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Sofferente per un tumore, positivo al Covid… l’ozono lo ha guarito

Mario Gambacorta si è recato in ospedale perché aveva una perdita di sangue nella parte rinofaringea dove era stato trovato e trattato un tumore. Aveva la febbre e si è scoperto che era positivo al Covid-19. Ricoverato all’Ospedale di Atri, è entrato subito nel programma di trattamento con ossigeno ozono terapia. Dopo appena tre sedute, il virus è stato bloccato. Dopo un periodo di convalescenza, è ora tornato a casa guarito dal Covid. 

Per conoscere i dettagli dell’accaduto, “Orbisphera” ha intervistato Mariapaola Gambacorta, figlia di Mario.

Ha raccontato Maria Paola: 

«Mio padre è malato dal 2009 quando abbiamo scoperto che aveva un tumore nella parte rinofaringea. Ha fatto la radio e la chemio nel Campus Biomedico di Roma. La massa tumorale si è ridotta e Mario sembrava guarito e stabilizzato.

Nel 2012 però ha avuto una recidiva. Ha fatto un secondo trattamento con la radio e la chemio, nella consapevolezza che, se il male si fosse di nuovo manifestato, non sarebbe stato possibile ripetere la terapia.

Fino al 2019 papà è stato bene, ma in agosto abbiamo scoperto che il male si era ripresentato nel medesimo punto. Al Campus Biomedico ci hanno consigliato di rivolgerci al Policlinico Gemelli per una “brachiterapia”, cioè l’introduzione di una sorgente radioattiva in forma sigillata direttamente nel tessuto neoplastico o nelle sue immediate vicinanze.

Abbiamo consultato un famoso ed esperto chirurgo il quale, durante la visita, ha scoperto che il male si era esteso più in alto e ha ritenuto che si poteva ricorrere alla radio, ma non nel punto dove erano intervenuti in precedenza.

Dal 30 dicembre 2019 al 23 gennaio 2020, papà ha fatto la radio a Roma e la massa tumorale sembrava essersi ritirata. Però ha iniziato ad avere perdite di sangue dal naso. Perdite importanti che non si arrestavano, e questo è accaduto prima del 28 febbraio. Trasportato all’Ospedale di Teramo, si è ripetuta l’emorragia. I medici sono intervenuti con tamponi interni. In quell’occasione papà ha rischiato la vita. Per un po’ di giorni ha portato questi tamponi ed è stato dimesso con la diagnosi che il fenomeno emorragico si sarebbe potuto ripresentare.

Una nuova perdita importante di sangue è avvenuta il 19 aprile. Abbiamo chiamato con urgenza il 118 e, quando sono arrivati, gli operatori sanitari hanno constatato che papà aveva 39 di febbre. Nel frattempo l’emorragia si era arrestata.

Hanno fatto un primo tampone negativo. Il secondo tampone ha rilevato la positività di Mario al coronavirus.

A quel punto papà è entrato nel programma di isolamento Covid e noi siamo stati messi in quarantena. Lo sentivamo per telefono, ma non potevamo incontrarlo. Non stava malissimo, anche se durante il giorno lo aiutavano nella respirazione con la somministrazione di ossigeno.

In famiglia eravamo molto preoccupati. Prima il tumore e adesso anche il Covid. Fu allora che il 25 aprile, disperata, chiamai don Aleandro Cervellini, un sacerdote che è molto vicino alla nostra famiglia. Fu lui che mi consigliò di chiedere che praticassero a papà l’ossigeno ozono terapia.

Ne parlammo con il dottor Enrico Marini, primario del reparto di medicina dell’Ospedale San Liberatore di Atri dove erano ricoverati i pazienti Covid.

Il dottor Marini ci rispose che stava appunto pensando di inserire papà tra i pazienti a cui avrebbe praticato l’ossigeno ozono.

È stato così che il 27, 28 e 29 aprile papa è stato sottoposto all’ossigeno ozono terapia. È stato subito meglio, non ha più avuto bisogno di ossigeno e i suoi polmoni rispondevano bene.

Ha ripetuto il tampone il 5 ed il 16 maggio, entrambi negativi. Ha passato un po’ di giorni nella Rsa di Giulianova e finalmente è tornato a casa.

Papa ha 68 anni, combatte con il tumore da quando ne aveva 57. È un uomo che non si demoralizza, è generoso e positivo. Siamo felici che sia riuscito a superare anche questa durissima prova».

Intervista a cura di Antonio Gaspari
Direttore Orbisphera
www.orbisphera.org
antonio.gaspari@orbisphera.org

05 giugno 2020 Indietro

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