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Per fermare il Covid-19, sempre più ospedali utilizzano l’Ossigeno-Ozono

Negli ultimi giorni diversi organi d’informazione hanno parlato di ospedali che stanno utilizzando l’ossigeno ozono terapia per curare i malati e interrompere il contagio del Covid-19. 

Al Policlinico di Roma il prof. Francesco Pugliese, dopo aver avuto il parere favorevole del Comitato etico, ha annunciato l’avvio della terapia all’ozono, con un protocollo che – secondo quanto riportato da fonti giornalistiche – prevede l’ozonizzazione di 200 millilitri di sangue che poi viene reinfuso su 50 pazienti trovati positivi al virus. 

All’Ospedale di Udine il dott. Amato De Monte, direttore del dipartimento di anestesia e rianimazione del Santa Maria della Misericordia, ha spiegato che, su 36 pazienti positivi al Covid-19 trattati con ossigeno ozono terapia, 35 sono stati dimessi ed uno è entrato in terapia intensiva.

Nel programma televisivo “Petrolio” diretto da Duilio Giammaria, andato in onda il 4 aprile, il dott. Francesco De Caro ha spiegato che l’ozono è altamente efficace contro i batteri ed i virus, per questo nell’ospedale in cui lavora è stato utilizzato per contrastare l’antibiotico resistenza, ed ora suggerisce di utilizzarlo anche contro il Covid-19.

In questo contesto, è importante diffondere la conoscenza che la Società Scientifica di Ossigeno Ozono Terapia (SIOOT) ha redatto un protocollo medico molto dettagliato per curare i malati di Covid-19.

Sono 17 gli ospedali italiani che, attualmente, stanno praticando questo protocollo.

Una prima relazione è già stata pubblicata e diffusa anche in lingua inglese e spagnola. Si tratta dei risultati di 11 pazienti, colpiti in maniera grave e gravissima dal Covid-19. In appena 5 giorni di trattamento con l’ossigeno ozono terapia, somministrata con il protocollo SIOOT, sono tutti migliorati significativamente. Dei cinque intubati uno è stato estubato. Dei malati meno gravi, uno è guarito subito ed è stato dimesso. L’unico deceduto era in condizioni gravissime: il virus aveva già danneggiato diversi organi vitali ed è stato impossibile salvarlo.

Per cercare di capire e sapere di più sulla progressione delle cure, abbiamo rivolto alcune domande al prof. Marianno Franzini, Presidente internazionale della SIOOT, il quale ci ha preannunciato che, verso la fine della settimana, disporrà dei dati di 15 ospedali che stanno utilizzando l’Ossigeno Ozono Terapia per curare le persone positive al Covid-19.

Secondo Franzini, i risultati sono molto buoni e potremmo salvare molte più persone se l’ozonoterapia venisse praticata sui pazienti in condizioni intermedie e non solo su quelli in condizioni gravi o gravissime.

«Bisognerebbe – ha sottolineato – praticare subito l’ossigeno ozono terapia alle persone che risultano positive, in modo di guarirle in fretta evitando che si aggravino».

Per bloccare in maniera radicale la diffusione del virus, il prof. Franzini propone di cambiare strategia e di andare a curare a domicilio gli asintomatici, le persone che hanno i primi sintomi e i positivi con decorso lieve.

Per il Presidente internazionale della SIOOT, sono sufficienti 4/6 trattamenti di ossigeno ozono nel corso di 8/15 giorni per ottenere la guarigione dei pazienti curati a domicilio.

In questo modo si potrebbe ridurre radicalmente il numero dei ricoveri e dei trattamenti in terapia intensiva.

«In questo modo, insieme alla sanificazione con ozono degli ambienti – ha concluso Franzini –, potremmo sconfiggere la pandemia in tempi brevi».


Per ogni approfondimento e per disporre del protocollo SIOOT per il trattamento con ossigeno ozono del Covid-19:

Tel. e Fax: 035 19910105

Email: info@ossigenoozono.it

Sito web: 

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“Petrolio” - Video programma di Rai 2: 


Antonio Gaspari
Direttore Orbisphera
www.orbisphera.org
antonio.gaspari@orbisphera.org


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06 aprile 2020 Indietro

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