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In Romania e Spagna l’ozonoterapia contro il coronavirus

“Antenna 3”, una della più seguite TV rumene, ha riportato che l’ossigeno ozono terapia è stata riconosciuta dall’Autorità medica nazionale (Societatea Română de ATI) come pratica utile per curare i malati affetti da Covid-19. 

Il dott. Gabriel Mogoş, vicepresidente della Società Rumena di Ozono Terapia, ha spiegato ad “Antenna 3” che l’ozonoterapia stimola la funzione immunitaria e i meccanismi di riparazione dei danni al microcircolo provocati dal virus. 

«Noi, in Romania – ha precisato – pratichiamo l’ozonoterapia da oltre 12 anni. Somministriamo l’ozono contro il Covid-19 perché svolge una funzione antinfiammatoria, antibatterica, disinfettante e virustatica».

«I risultati – ha sottolineato – sono estremamente promettenti e offrono una conferma dei miglioramenti fatti registrare dai pazienti trattati con ossigeno ozono in Italia».

In Spagna il dott. Alberto Hernández, medico associato di anestesia e rianimazione presso il Policlinico Nuestra Señora del Rosario di Ibiza (Polyclinic Group), ha pubblicato il primo studio clinico sull’efficacia dell’ossigeno ozono per curare i pazienti positivi al Covid-19.

«L’ozono – ha spiegato il dott. Hernández – è una terapia molto efficace e l’abbiamo immediatamente incorporata nel trattamento dei malati di coronavirus».

Il medico del Policlinico di Ibiza ha spiegato che l’ozono riduce l’infiammazione che si scatena nei pazienti affetti da coronavirus e possiede un potenziale effetto virucida. L’Italia e la Cina – ha aggiunto – applicano già l’ozonoterapia con risultati soddisfacenti.

Per questo motivo il Polyclinic Group ha messo a disposizione la conoscenza e l’applicazione di questa terapia a tutti i centri sanitari interessati.

Secondo il dott. Hernández, la somministrazione dell’ozono può aiutare i malati di coronavirus a migliorare in modo significativo la loro prognosi dopo solo due o tre sedute di trattamento.

«Grazie alla terapia con ozono, i pazienti che stavano per essere intubati non solo hanno evitato il ricorso alla ventilazione meccanica, ma sono migliorati a tal punto da non avere più bisogno del supporto di ossigeno». Questo è quanto è scritto nel primo studio clinico sulla ozonoterapia condotto in Spagna presso il Policlinico Nuestra Señora del Rosario di Ibiza.

Lo studio afferma che l’ozono genera una diffusa cascata di effetti biologici positivi, tra cui il miglioramento dell’ossigenazione a livello dei tessuti e l’effetto immunomodulatore che riduce l’infiammazione e attacca il virus.

Il dott. Hernandez ha spiegato che, sebbene l’applicazione clinica dell’ozonoterapia in Spagna non sia ancora molto diffusa, in Italia e in Cina vi sono studi e risultati che confermano i successi terapeutici ottenuti al Policlinico di Ibiza.

«In Spagna – ha precisato Hernandez – abbiamo iniziato a praticare l’ozonoterapia con la previa autorizzazione del Comitato etico del centro ospedaliero, e i risultati sono stati spettacolari».

A questo proposito, il dott. José Baeza, presidente della Società Spagnola di Ozonoterapia e vicepresidente della Federazione Mondiale di Ozonoterapia, ha dichiarato che «nel contesto dell’attuale emergenza sanitaria mondiale, data l’assenza di un trattamento efficace o di un vaccino per contrastare il coronavirus, tutti i pazienti ospedalizzati dovrebbero poter accedere alla terapia con ozono in quanto essa genera un evidente beneficio senza presentare effetti collaterali».

Il Policlinico Nuestra Señora del Rosario di Ibiza ha ottenuto l’autorizzazione ad utilizzare l’ossigeno ozono per curare un paziente affetto da Covid-19 il 4 aprile scorso. L’autorizzazione è arrivata dopo aver presentato i potenziali benefici della terapia con ozono ad una Commissione medica di esperti impegnata a contrastare la pandemia da Covid-19.

Il gruppo di esperti era composto dai medici: Montserrat Viñals e Asunción Pablos, del servizio di medicina interna, Adriana Martín, del servizio di medicina intensiva, e María Victoria Velasco, del dipartimento di emergenza.

La Commissione ha dato la sua approvazione al protocollo per la somministrazione di ossigeno ozono mediante la tecnica terapeutica conosciuta come “grande autoemo”.

È accaduto così che Sergio Tonelli, un uomo di 49 anni positivo al Covid-19, in fase di aggravamento al punto tale da dover essere intubato e ricoverato in terapia intensiva, è migliorato grazie alla terapia all’ozono e non ha avuto più bisogno della maschera di ossigeno.

«È stato questo primo risultato – ha concluso il dott. Hernandez – a motivare il team medico a somministrare l’ossigeno ozono ad altri pazienti, che adesso stanno migliorando, così come è avvenuto per Sergio Tonelli».


VIDEO “ANTENNA 3”:

STUDIO CLINICO PUBBLICATO IN SPAGNA:

STUDIO CLINICO PUBBLICATO SUL “JOURNAL OF NEUROLOGY AND NEUROCRITICAL CARE” (VOLUME 3 ISSUE 1): 


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Antonio Gaspari
Direttore Orbisphera
www.orbisphera.org
antonio.gaspari@orbisphera.org

29 aprile 2020 Indietro

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