La cultura
dell'incontro

Essere testimoni

Essere testimoni. Questa è la chiamata di ogni cristiano, la nostra chiamata: “saper rendere ragione della Speranza” che è in noi. Come San Giovanni Battista che non porta sé stesso, le sue virtù, ma testimonia l’incontro con Cristo, che non conosceva ma lo ha riconosciuto quando ha visto lo Spirito Santo scendere su di Lui. 

La fede è qualcosa che ci supera, sempre; un incontro inaspettato e sorprendente che cambia la vita. Quando avviene questo incontro nulla è più come prima, la paura si trasforma in speranza, la tristezza diventa allegria. È l’incontro con l’Amore di Cristo di cui abbiamo bisogno, un amore gratuito e senza condizioni.

Troppe volte ci affanniamo e ci affatichiamo per volercelo conquistare, come se dovessimo riscattarci da qualche cosa: San Paolo definisce questo come “rendere vana la Croce di Cristo”. È Gesù il solo sacrificio gradito a Dio, in Cristo soltanto possiamo ricevere la Salvezza: le nostre opere sono solo una conseguenza dell’incontro con la Sua Grazia.

San Paolo, nella seconda lettura di questa domenica, con cui ricominciamo il tempo ordinario, tratta dalla prima lettere ai Corinzi, afferma infatti che lui è “Chiamato ad essere apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio”.

Tutti abbiamo questa chiamata, Gesù ci sta cercando non per darci degli ordini, ma per donarci il Suo Amore, e allora anche noi come San Giovanni Battista possiamo testimoniare e far conoscere la via della Salvezza.   

Mons. Antonio Interguglielmi

(II Tempo Ordinario)

20 gennaio 2020 Indietro

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