La cultura
dell'incontro

Anche in Spagna si pensa di utilizzare l’ossigeno ozono terapia per contrastare il Covid-19

In Spagna il Covid-19 sta colpendo più dell’Italia. Al momento in cui scriviamo, il numero dei positivi è di 182.816, con un aumento quotidiano di oltre 5.000 contagiati. Mentre i decessi sono 19.130, di cui 551 nelle ultime 24 ore. 

Per cercare di capire se e come anche in Spagna si stia pensando di utilizzare l’ozonoterapia, abbiamo intervistato il dott. Felix Pastor, già presidente della Asociación Científica española de oxigeno-ozonoterapia (ACEOOT). 

In Italia sono circa venti gli ospedali che stanno utilizzando l’ozonoterapia per curare le persone positive al Covid-19. Che ne pensa?

Penso che praticare l’ossigeno ozono terapia negli ospedali, nelle cliniche e negli ospizi sia una grande idea con notevoli possibilità di successo. Questo aiuterà molti pazienti affetti da Covid-19 a guarire e riprendersi.

I centri medici e i mass-media parlano della ozonoterapia come di un efficace strumento contro il Covid-19. C’è qualcuno che la sta utilizzando anche in Spagna?

In Spagna occorre molto tempo per convincere le autorità sui benefici dell’ossigeno ozono terapia.

Finora, a livello pubblico, l’ozonoterapia è stata utilizzata solo in alcuni ospedali nelle unità di gestione del dolore. Mentre, a livello privato, ci sono molti medici specialisti che la utilizzano per trattare patologie diverse. Il numero dei medici privati che praticano l’ossigeno-ozono è molto maggiore di quelli che lo utilizzano negli ospedali.

Pochi giorni fa abbiamo assistito ad un significativo sviluppo. L’ospedale Nuestra Señora del Rosario, che si trova sull’isola di Ibiza, ha utilizzato l’ossigeno-ozono su pazienti affetti da Covid-19.

Un gruppo di medici internisti e di terapia intensiva hanno praticato l’ossigeno-ozono sia su pazienti già intubati e soggetti a ventilazione polmonare, sia su pazienti meno gravi che risultavano positivi al coronavirus. I risultati ottenuti sono stati ottimi.

Tutti i pazienti trattati con ossigeno-ozono nella prima fase della malattia sono migliorati e nessuno di loro è stato intubato. La notizia è stata trasmessa anche da un canale televisivo.

Due anni fa, in veste di presidente della Asociación Científica española de oxigeno-ozonoterapia (ACEOOT), lei ha firmato un accordo di collaborazione con la SIOOT, che è la Società scientifica che ha formulato i protocolli utilizzati dagli ospedali italiani per curare i pazienti colpiti da Covid-19. L’Associazione che lei ha presieduto potrebbe proporre gli stessi protocolli agli ospedali spagnoli?

Né l’ACEOOT né altre associazioni professionali che ho presieduto sono state in grado di convincere le autorità sanitarie sulle ragioni e i vantaggi dell’ozonoterapia, sebbene il Ministero della Salute spagnolo l’abbia riconosciuta come pratica medica nell’ambito delle terapie alternative.

D’altra parte bisogna considerare che l’ACEOOT è nata appena 17 anni fa, mentre in Italia la SIOOT è presente dagli anni ‘80.

Perché, secondo lei, l’ossigeno-ozono è così efficace per contrastare il virus Covid-19?

L’ossigeno-ozono ha una moltitudine di effetti biologici benefici, penso in particolare al miglioramento dell’ossigenazione dei tessuti e al suo effetto immunomodulatore, che riduce l’infiammazione polmonare nei pazienti affetti da Covid-19.

L’ozono è uno dei più grandi antisettici esistenti e può essere utilizzato in tutte le terapie dove si vuole contrastare un’infezione. A ciò si aggiunge il suo potenziale effetto virucida. Ha proprietà antidolorifiche impressionanti, e questo è il motivo per cui viene utilizzato per lenire i dolori alle articolazioni.

Grazie alla sua capacità analgesica e antinfiammatoria, nella mia clinica per traumi e chirurgia ortopedica, l’ho praticato nel trattamento delle patologie articolari. Ho trattato con ozono sia patologie di origine traumatica che patologie di origine degenerativa: del ginocchio, dell’anca, della spalla, del gomito, ecc.

Utilizzo l’ozono anche per curare le patologie di origine spinale. Ho una lunga esperienza e posso dire che, grazie all’ozono, ho visto miglioramenti al limite dell’incredibile.

Ho trattato pazienti anziani che avevano subito diversi interventi alla schiena e che avevano utilizzato per molto tempo farmaci antinfiammatori. Con poche infiltrazioni di ozono ho ottenuto un miglioramento notevole e ho permesso loro di riacquistare la libertà di movimento e la gioia di vivere.

L’ozonoterapia è un trattamento non invasivo e costituisce un’alternativa all’intervento chirurgico.

Ho beneficiato della terapia con ozono anche come paziente quando, quattro anni fa, a causa di un’ernia del disco lombare, sono stato trattato con tre sessioni di infiltrazioni lombari con ossigeno-ozono, ottenendo un grande miglioramento fin dalla prima seduta.

Nel corso di un’infezione polmonare da cui ero affetto, ho praticato l’ozonoterapia tramite una grande autoemoinfusione. Il miglioramento è stato significativo e immediato, simile a quello riscontrato nei pazienti affetti da Covid-19 a cui è stato somministrato l’ossigeno-ozono.

Posso dire che la mia esperienza, sia professionale che personale, con l’ossigeno-ozono non poteva essere migliore.


Per saperne di più, clicca qui


Intervista a cura di Antonio Gaspari
Direttore Orbisphera
www.orbisphera.org
antonio.gaspari@orbisphera.org

17 aprile 2020 Indietro

Condividi