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Le Università concordano: l’ozono neutralizza il coronavirus

Fin dall’inizio della pandemia, alla metà di marzo, cominciò ad emergere che, fra i diversi protocolli di cura proposti per i malati di Covid, l’ossigeno ozono terapia si stava rivelando una delle pratiche più efficaci. 

Il 3 giugno i professori Marianno Franzini, Luigi Valdenassi e Arnaldo Andreoli, nel corso di una audizione parlamentare, illustrarono i casi di 100 pazienti Covid in gravi condizioni, trattati con l’ossigeno ozono terapia in 15 ospedali italiani e guariti con una percentuale del 98%. 

Ma nonostante le tante testimonianze di medici e pazienti sui casi di guarigione dovuti all’ozonoterapia, la questione se utilizzare o meno l’ozono per debellare il Covid è stata elusa in molte strutture mediche e negli ambienti dove si decide la politica sanitaria. La motivazione addotta era l’insufficienza delle evidenze scientifiche e cliniche.

Eppure, mentre l’epidemia continua a fare migliaia di morti nel mondo, sono sempre di più le conferme scientifiche che dimostrano l’efficacia dell’ozono nella cura dei malati di Covid e nella sanitizzazione degli ambienti.

Di seguito citiamo alcuni degli studi più rilevanti pubblicati da autorevoli Università e da riviste mediche di livello internazionale, così come segnalati dalla piattaforma PubMed e dalla pagina di bibliografia Covid dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

● L’International Immunopharmacology, con il titolo “Oxygen-ozone (O2-O3) immunoceutical therapy for patients with COVID-19. Preliminary evidence reported”, ha riportato i risultati clinici relativi a 50 pazienti Covid gravi trattati con ossigeno ozono terapia secondo il protocollo indicato dalla SIOOT (Società Scientifica di Ossigeno Ozono Terapia). Il lavoro, di grande rilievo scientifico, condotto dalla SIOOT insieme agli specialisti dell’Università di Verona, è stato recentemente citato anche dal Ministro della Sanità della Turchia, ed è firmato dai professori Marianno Franzini, Luigi Valdenassi, Giovanni Ricevuti, Salvatore Chirumbolo, Markus Depfenhart, Dario Bertossi e Umberto Tirelli:


● Professori e ricercatori dell’Università di Tianjin, tra le più prestigiose della Cina, hanno pubblicato su Innovation (NY) un lavoro dettagliato relativo alla cura con ossigeno ozono terapia di quattro pazienti Covid:


● Uno studio molto interessante è stato elaborato da autorevoli professori e ricercatori della Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino. Pubblicato da Virus Research con il titolo “Ozone therapy in COVID-19: A narrative review”, è un’analisi comparata di 280 articoli scientifici incentrati sull’efficacia dell’ossigeno ozono terapia nei confronti dei coronavirus:


● Una lettera sull’efficacia dell’ozonoterapia per il trattamento dei malati di Covid è stata pubblicata sul Journal of Medical Virology dai professori cinesi dell’Università di Wuhan, Zhishui Zheng, Minglin Dong, Ke Hu. Lo studio, intitolato “A preliminary evaluation on the efficacy of ozone therapy in the treatment of COVID-19”, descrive in dettaglio i risultati clinici di due pazienti affetti da Covid trattati con ossigeno ozono terapia:


● Uno studio che tratta della capacità dell’ozono di debellare il Covid-19 è stato realizzato da docenti e ricercatori dell’Università di Camerino. Intitolato “Ozone Therapy as a Possible Option in COVID-19 Management”, è stato pubblicato da Frontiers in Public Health:


● In Gran Bretagna il prof. Chedly Tizaoui del College of Engineering della Swansea University ha pubblicato su Ozone: Science & Engineering uno studio intitolato “Ozone: A Potential Oxidant for COVID-19 Virus (SARS-CoV-2)”:


● Per quanto riguarda la sanitizzazione degli ambienti, il prof. Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova, ha svolto un lavoro specifico dal quale risulta che l’ozono è in grado di debellare il Covid negli ambienti con una percentuale pari al 99,98 per cento. I risultati della sperimentazione condotta dal prof. Crisanti sono simili a quelli raggiunti da due Università giapponesi: la Facoltà di Medicina dell’Università di Nara e la Fujita Health University di Toyoake:



Dalle analisi suddette risulta che le Università italiane di Torino, Verona, Camerino e Padova, le Università cinesi di Wuhan e Tianjin, l’Università britannica di Swansea e le Università giapponesi di Nara e Toyoake, sono giunte tutte alla medesima conclusione: l’ozono è in grado di debellare il Covid ed è efficace sia nella cura dei malati colpiti dal virus che nella sanitizzazione degli ambienti.

A tale proposito, è anche importante segnalare che l’Università di Pavia e l’Università Medica Unicamillus di Roma stanno svolgendo un Master in Ossigeno Ozono Terapia.

Tenendo conto che l’ozonoterapia, applicata secondo il protocollo SIOOT (Società Scientifica di Ossigeno Ozono Terapia), non ha effetti secondari, non lascia residui, non genera rischi di alcun genere, è facile da praticare, è ecologica ed economica, e che queste qualità sono state sancite da autorevoli istituzioni internazionali, una domanda sorge spontanea: perché non praticarla in maniera vasta e diffusa?

Antonio Gaspari
Direttore Orbisphera
www.orbisphera.org


Per ogni approfondimento leggi i libri: 

Antonio Gaspari, “Ozono: una cura per la vita”

Antonio Gaspari, “Ozono solidale: una rivoluzione!”

07 dicembre 2020 Indietro

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